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Politica · 1 ottobre 2026 · en.wikipedia.org

Attacchi di droni colpiscono Addis Abeba: riaccesa la guerra interna in Etiopia

Molteplici sospetti attacchi di droni hanno colpito la capitale etiope, incluse zone vicine al comando militare, mentre Addis Abeba ha accusato l'Eritrea di sostenere i ribelli tigrini.

Il 1° ottobre 2026 sospetti attacchi di droni hanno colpito obiettivi all'interno di Addis Abeba, la capitale etiope, inclusa un'area vicina al quartier generale militare nazionale, in uno degli attacchi più audaci al cuore del governo dai tempi della guerra del Tigrè del 2020-2022.

Gli attacchi sono coincisi con — e hanno bruscamente inasprito — la rottura diplomatica dell'Etiopia con l'Eritrea, avvenuta lo stesso giorno, quando Addis Abeba ha espulso dieci diplomatici eritrei accusando Asmara di finanziare il Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè (TPLF).

Funzionari etiopi hanno indicato i rinnovati combattimenti nel nord del paese, descrivendo gli attacchi dei droni come ulteriore prova di una destabilizzazione sostenuta dall'estero. Alcuni residenti hanno riferito di esplosioni in diversi quartieri della città; le autorità non hanno immediatamente reso noto un bilancio delle vittime.

Gli attacchi hanno alimentato il timore che il conflitto nel Tigrè, formalmente concluso con l'accordo di Pretoria del 2022, si stia riaccendendo trasformandosi in un confronto regionale più ampio, con il coinvolgimento dell'Eritrea e potenzialmente dell'Egitto, che da tempo si oppone al progetto della Grande Diga della Rinascita Etiope (GERD).

L'Unione Africana ha lanciato un appello urgente alla moderazione, avvertendo che uno scivolamento verso una guerra aperta nel Corno d'Africa sarebbe devastante.

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