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Illustrazione di carta
New York · 30 ottobre 2026 · cbsnews.com

Volontaria della maratona da 50 anni: Joanne Navarra festeggia mezzo secolo al villaggio di partenza di Fort Wadsworth

Joanne Navarra, responsabile dei volontari al villaggio di partenza della Maratona di New York a Fort Wadsworth, Staten Island, festeggia il suo 50° anno consecutivo nel ruolo e dice: «È più emozionante del traguardo».

Mentre la Maratona di New York si prepara a celebrare, domenica 1° novembre, il 50° anniversario del suo percorso attraverso i cinque distretti, CBS News ha dedicato un ritratto a Joanne Navarra, che per tutti questi 50 anni è stata la responsabile dei volontari al villaggio di partenza della maratona a Fort Wadsworth.

Navarra accoglie e guida i corridori alla partenza da quando la gara si è estesa per la prima volta ai cinque distretti nel 1976, il che rende il suo incarico lungo quanto il percorso stesso attraverso i cinque distretti. Ha raccontato a CBS News che la linea di partenza supera il traguardo in quanto ad atmosfera: «È più emozionante del traguardo perché hai tutti nello stesso momento, ed è come una scarica di adrenalina».

Nei giorni precedenti la gara, Navarra supervisiona la costruzione del villaggio di partenza, conduce riunioni logistiche con i volontari e organizza la distribuzione di sacchi per i rifiuti e per le donazioni destinati alla pulizia dei recinti di partenza. Il giorno della gara dirige quasi 2.000 volontari che aiutano a guidare circa 60.000 corridori attraverso i recinti e verso la linea di partenza sul ponte Verrazzano-Narrows, il tutto da 85 piedi d'altezza, nel cestello di un camion del FDNY, nonostante una paura delle altezze che la accompagna da sempre.

Il ruolo ha per lei un profondo significato personale: il marito defunto, Victor, tenente del corpo dei pompieri di New York, ha corso e fatto volontariato insieme a lei per decenni prima di morire nel 2007 per un cancro dei seni paranasali legato al suo lavoro di volontariato a Ground Zero dopo gli attacchi dell'11 settembre. Continuare la tradizione è per lei un modo di onorare la sua memoria.

Navarra dice di non avere intenzione di fermarsi. «In realtà non si vede quasi mai una faccia triste», ha detto. «È bello vedere tutti insieme e divertirsi».

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