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New York · 24 ottobre 2026 · chalkbeat.org

Le scuole di New York pubblicano una lista di 38 strumenti di IA vietati in classe

Il Dipartimento dell'Istruzione di New York ha diffuso una lista di 38 prodotti educativi basati sull'intelligenza artificiale vietati nelle scuole pubbliche, nell'ambito della politica del sindaco Mamdani che limita l'IA generativa. Diverse aziende contestano la propria inclusione nella lista.

Dopo più di un mese di richieste da parte di Chalkbeat, il Dipartimento dell'Istruzione della città di New York ha pubblicato la sua lista completa di 38 strumenti educativi basati sull'intelligenza artificiale, vietati nelle scuole pubbliche in base a una politica annunciata dal sindaco Zohran Mamdani prima dell'inizio dell'anno scolastico.

Il divieto riguarda le funzionalità di IA generativa integrate nei software educativi, e non intere gamme di prodotti. Tra i casi più rilevanti presenti nella lista figurano Amira, un tutor di lettura basato sull'IA utilizzato in più di 200 scuole di New York, e un chatbot sviluppato in collaborazione con Microsoft che lo stesso Dipartimento dell'Istruzione aveva precedentemente creato e messo in uso.

Nella lista compare anche Wordly, uno strumento di traduzione destinato agli studenti che imparano l'inglese, il cui fornitore sostiene che dovrebbe rientrare in un'esenzione dalla politica.

Diverse aziende i cui prodotti figurano nella lista hanno rapidamente disattivato le componenti di IA e ottenuto l'autorizzazione a continuare a operare; altre hanno contestato la propria inclusione, sostenendo che i loro strumenti non utilizzano il tipo di intelligenza artificiale vietato dalla politica, e hanno messo in dubbio la trasparenza del processo di verifica.

La pubblicazione della lista arriva dopo più di un mese di incertezza tra scuole, insegnanti e fornitori di tecnologie educative su quali prodotti fossero esattamente coinvolti e per quale motivo.

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