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New York · 28 ottobre 2026 · thecityreporter.nyc

La MTA estenderà il sistema anticollisione a fino a 150 autobus in più dopo il calo degli incidenti

La MTA prevede di installare sensori anticollisione su un massimo di 150 autobus aggiuntivi, dopo che gli scontri tra autobus e biciclette sono diminuiti del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

La Metropolitan Transportation Authority (MTA) prevede di estendere un progetto pilota di tecnologia anticollisione da sei autobus a un numero compreso tra 100 e 150 autobus aggiuntivi entro il prossimo anno, su una flotta totale di quasi 6.000 veicoli.

Il sistema utilizza sensori esterni per rilevare quando una persona o un oggetto si trova a una distanza pericolosa, avvertendo il conducente tramite piccoli pannelli posizionati a sinistra e a destra del posto di guida, che si illuminano con contorni arancioni o rossi dei pedoni vicini, a volte accompagnati da un segnale acustico.

Frank Farrell, responsabile degli autobus della MTA, ha dichiarato che i dispositivi sono «efficaci» e che gli operatori li apprezzano.

I dati della MTA mostrano inoltre che gli scontri tra autobus e biciclette sono diminuiti del 16% nel 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 — 61 incidenti contro 26 in più l'anno precedente — mentre i contatti con i pedoni si attestano a 84, uno in meno rispetto all'anno scorso.

I sei autobus del progetto pilota provenivano dal deposito Michael J. Quill di Manhattan e dal deposito di Far Rockaway nel Queens.

Il mese scorso, la MTA ha pubblicato un bando per un contratto quinquennale, stimato tra 1 e 5 milioni di dollari, per installare la tecnologia sugli autobus aggiuntivi.

Donald Yates, vicepresidente del sindacato Transport Workers Union Local 100, che rappresenta i conducenti di Manhattan e del Bronx, ha affermato che gli operatori accolgono con favore la tecnologia, date le condizioni di traffico affollate che affrontano ogni giorno.

Ben Furnas, direttore esecutivo di Transportation Alternatives, ha elogiato l'espansione, definendola «una tecnologia di sicurezza comprovata».

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