Un poliziotto di Berlino denuncia colleghi discriminatori; la Tutela dello Stato indaga
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Un agente di polizia berlinese con background migratorio ha raccontato alla sua avvocata che un numero crescente di colleghi di origine turca o araba gli rivolgeva commenti discriminatori; lo Staatsschutz di Berlino sta ora esaminando le accuse.
L'avvocata berlinese Christiane Meusel ha suscitato grande attenzione dopo aver pubblicato su X un messaggio riguardante un cliente — un agente di polizia berlinese in servizio con background migratorio — che si era rivolto a lei per una consulenza legale. L'agente ha raccontato a Meusel che un numero crescente di colleghi di origine turca o araba lo insultava con espressioni discriminatorie, tra cui il termine «Bastarddeutsche» (tedeschi bastardi).
L'agente ha chiesto a Meusel quali misure potesse adottare, tra cui se dovesse rivolgersi al consiglio del personale del dipartimento. Meusel ha dichiarato al Berliner Zeitung di dover proteggere l'identità del suo cliente e ha rifiutato di rivelare il suo preciso background migratorio.
Il caso ha da allora attirato l'attenzione dello Staatsschutz di Berlino — l'unità di polizia responsabile dei reati a sfondo politico e ideologico —, che ora sta esaminando le accuse. Altri agenti si sono fatti avanti per descrivere esperienze simili di discriminazione all'interno del corpo di polizia.
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