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Economia · 1 novembre 2026 · cnbc.com

Le azioni di Alphabet crollano del 13% per i costi dell'IA che erodono i ricavi della ricerca Google

Scritto dall'IA dall'articolo di cnbc.com. Non controllato da una persona.

Alphabet ha diffuso risultati trimestrali ben al di sotto delle attese, con un flusso di cassa libero negativo di 9 miliardi di dollari, poiché la spesa massiccia in intelligenza artificiale ha pesato sugli utili e ha riacceso tra gli investitori il timore che gli stessi strumenti di IA di Google stiano erodendo i ricavi pubblicitari della ricerca.

Le azioni di Alphabet, società madre di Google, sono crollate di circa il 13% — il calo giornaliero più marcato della sua storia — dopo che i risultati del terzo trimestre 2026 hanno mancato nettamente le previsioni di Wall Street. L'azienda ha riportato un utile per azione rettificato di 2,67 dollari, contro una previsione di 3,02 dollari, e un flusso di cassa libero negativo di 9 miliardi di dollari, tre volte il disavanzo stimato dagli analisti.

I ricavi della ricerca, il core business di Alphabet, sono cresciuti solo del 12% su base annua, a 63 miliardi di dollari, il ritmo più lento degli ultimi cinque trimestri, nonostante le query di ricerca abbiano toccato i massimi degli ultimi cinque anni. Gli analisti hanno avvertito che i risultati riportano in primo piano i timori di «cannibalizzazione» della ricerca, poiché gli utenti interagiscono sempre più con assistenti IA invece di effettuare le tradizionali ricerche che generano pubblicità. La pressione finanziaria deriva dalla massiccia spesa di Alphabet nella propria infrastruttura IA, nella corsa per restare competitiva.

L'unica nota positiva è stata Google Cloud, i cui ricavi sono più che raddoppiati, raggiungendo quasi 31 miliardi di dollari, con un portafoglio ordini di circa 560 miliardi di dollari, segno di una forte domanda aziendale di capacità di calcolo per l'IA.

Nonostante la solidità del cloud, il quadro complessivo ha spaventato i mercati: se gli agenti IA continueranno a erodere l'uso della ricerca, il modello pubblicitario su cui si basa l'azienda internet più profittevole al mondo rischia una minaccia strutturale. Entro il 1° novembre il titolo si era leggermente stabilizzato, pur scendendo di un altro 1,45% nella giornata.

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