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Intrattenimento · 10 ottobre 2026 · tmz.com

L'ex lottatore UFC Tim Kennedy sopravvive a un'imboscata in Congo: colpito da tre proiettili

L'ex lottatore UFC ed ex Green Beret Tim Kennedy è sopravvissuto a tre ferite da arma da fuoco subite in un'imboscata nell'est del Congo, dove lavorava come contractor della sicurezza privata.

TMZ e diverse testate specializzate in MMA hanno pubblicato il 10 ottobre 2026 nuovi dettagli sull'imboscata del 17 settembre nella provincia del Kivu del Sud, nell'est della Repubblica Democratica del Congo, in cui l'ex lottatore UFC ed ex Green Beret dell'esercito statunitense Tim Kennedy è stato colpito da tre proiettili alla gamba.

Kennedy, 46 anni, stava lavorando sotto contratto con Vectus Global, società privata di sicurezza e logistica fondata da Erik Prince, fondatore di Blackwater, durante un'operazione di bonifica del terreno. La sua unità era stata incaricata dal governo congolese di proteggere le entrate derivanti dall'attività mineraria, contrastare il contrabbando e riscuotere le tasse sui minerali in una provincia dove le truppe sono impegnate in combattimenti contro il gruppo ribelle M23, sostenuto dal Ruanda.

Nell'attacco è morto l'ex membro delle SAS neozelandesi, caporale di prima classe Justin Conaglen, e il bilancio complessivo dello scontro è stato di circa venti vittime, tra cui almeno sette cittadini congolesi.

Kennedy è stato evacuato al Walter Reed National Military Medical Center, nel Maryland, per le cure, e le sue condizioni sono riportate come stabili. L'ex conduttore del programma "Deadliest Warrior" aveva combattuto dodici volte nell'octagon dell'UFC.

La sua storia di sopravvivenza ha avuto ampia eco su siti sportivi e di cronaca rosa negli Stati Uniti, in Nuova Zelanda e in Africa, riportando l'attenzione sul ruolo dei contractor militari privati attivi nella Repubblica Democratica del Congo.

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