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Viaggi e cibo · 22 ottobre 2026 · taipeitimes.com

Il boom del «turismo nero» in Cina: i turisti pagano per vivere simulazioni di tifoni e terremoti

Giovani viaggiatori cinesi affollano i centri di simulazione delle catastrofi per pagare e vivere ricostruzioni realistiche di tifoni, terremoti e altre calamità, alimentando un fenomeno di «turismo nero» in rapida crescita in tutto il paese.

Un fenomeno di «turismo nero» in forte crescita in Cina vede viaggiatori sempre più giovani pagare per vivere catastrofi naturali simulate in centri di addestramento dedicati. Il Lvxing Disaster Simulation Training Center di Hangzhou — aperto nel 2024 e che si estende su 200.000 metri quadrati — offre ricostruzioni immersive di tifoni e terremoti, attirando visitatori da migliaia di chilometri di distanza. Un turista, Leon Lu, ha viaggiato per 1.300 km appositamente per vivere una simulazione di tifone, dichiarando di non averne mai vissuto uno e di voler capire che sensazione fosse. La struttura prevede di aprire altri cinque centri in tutta la Cina.

Oltre alle simulazioni, la tendenza comprende anche visite a luoghi reali di tragedie: le rovine conservate del terremoto del Sichuan del 2008 attraggono un numero crescente di visitatori, così come il Memoriale del massacro di Nanchino, dove la guida turistica Samantha Wang segnala un interesse crescente per i siti storici tragici. Il fenomeno è in parte alimentato dalla crescente esposizione della Cina a eventi meteorologici estremi, tra cui ondate di calore record e una stagione dei tifoni superiore alla media che l'anno scorso ha colpito 67 milioni di persone, il che ha spinto il governo a promuovere dal 2024 iniziative di educazione immersiva alle catastrofi.

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