La DC punta su un film horror vietato ai minori da 30 milioni di dollari per salvare il genere dei supereroi
«Clayface» della DC, nelle sale dal 23 ottobre, è stato realizzato con soli 30 milioni di dollari — una frazione dei budget standard dei film di supereroi — mentre gli studios testano se produzioni più piccole e spaventose possano rendere di nuovo redditizio il genere.
In vista della sua uscita nelle sale statunitensi il 23 ottobre 2026, «Clayface» della DC ha scatenato un ampio dibattito nell'industria sul futuro del cinema di supereroi. Diretto da James Watkins e interpretato da Tom Rhys Harries e Naomi Ackie, il film horror corporeo vietato ai minori si concentra su un villain poco noto dell'universo di Batman — senza Batman, senza star di richiamo e con un uso minimo di CGI.
Il suo budget di circa 30 milioni di dollari contrasta nettamente con gli investimenti a nove cifre diventati la norma per i blockbuster di supereroi. The Ankler ha riportato il 21 ottobre che questo approccio a basso costo significa che il film potrebbe essere considerato un successo anche se incassasse circa quanto il recente «Supergirl» — 126 milioni di dollari a livello globale —, una cifra considerata un fallimento vista la portata ben maggiore del budget di «Supergirl».
I co-responsabili della DC, James Gunn e Peter Safran, ora sotto la proprietà di Skydance, stanno attingendo al modello consolidato del genere horror: volti sconosciuti, concetti terrificanti e budget contenuti che permettono a incassi moderati di generare comunque profitto.
Gli analisti del settore vedono in «Clayface» un possibile modello per uscire da quello che alcuni chiamano l'«inferno dei supereroi» — un ciclo in cui budget enormi richiedono incassi da blockbuster e non lasciano spazio al successo commerciale di fascia media.
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