I cineasti norvegesi Trier e Vogt vincono l'appello su una disputa da 380.848 euro sui ricavi
I cineasti Joachim Trier ed Eskil Vogt hanno vinto il loro appello davanti alla Corte d'Appello di Borgarting, i cui giudici hanno confermato all'unanimità il loro accordo di ripartizione dei profitti al 50/50, respingendo la richiesta di rimborso di 380.848 euro avanzata dalla loro casa di produzione.
Il cineasta norvegese Joachim Trier e il suo partner di sceneggiatura Eskil Vogt hanno ottenuto una significativa vittoria legale dopo che la Corte d'Appello di Borgarting, in Norvegia, ha deciso all'unanimità a loro favore nella disputa contro la casa di produzione Oslo Pictures. L'azienda chiedeva alla coppia di restituire 380.848 euro, la loro quota dei ricavi generati dal film candidato all'Oscar La persona peggiore del mondo.
La disputa riguardava proventi che le parti avevano concordato di dividere al 50/50; Oslo Pictures sosteneva che i cineasti non avessero diritto a tali fondi, ma la corte ha respinto completamente questa posizione.
Di conseguenza, Oslo Pictures dovrà versare le somme dovute, compresi i fondi Eurimages, oltre a interessi e spese legali.
La sentenza è vista come un significativo rafforzamento del diritto dei creatori a ricevere la partecipazione agli utili concordata, e chiarisce che i tribunali faranno rispettare alle case di produzione i termini degli accordi di ripartizione dei ricavi stabiliti.
La vittoria arriva in un momento d'oro per Trier: il suo ultimo film, Sentimental Value, ha appena ricevuto il Premio Cinematografico del Consiglio Nordico, con la giuria che lo ha definito un classico immediato.
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