Iran e Qatar elaborano un piano di due giorni per riaprire lo stretto di Hormuz
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi afferma che Teheran e i mediatori qatarioti hanno elaborato un piano per riaprire lo stretto di Hormuz entro due giorni, a condizione che gli Stati Uniti soddisfino le richieste dell'Iran. Il presidente Trump afferma che i negoziati «stanno andando bene», ma che non ha «tutta questa fretta».
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato ad Al Jazeera che Teheran, in collaborazione con i mediatori qatarioti, ha elaborato un piano per riaprire lo stretto di Hormuz entro due giorni, a condizione che gli Stati Uniti soddisfino le richieste dell'Iran.
Araghchi ha definito l'offerta di dialogo statunitense «un passo positivo», segnalando un cauto ottimismo da parte di Teheran, anche se i colloqui sono ancora in una fase iniziale.
Una delegazione iraniana si è recata a Doha nell'ambito degli sforzi di mediazione in corso, con il Qatar che svolge un ruolo centrale nel mettere in contatto le due parti.
Il presidente Donald Trump, parlando ai giornalisti, ha affermato che i negoziati con l'Iran «stanno andando bene», aggiungendo però di non avere «tutta questa fretta» di raggiungere un accordo, segno che Washington non si sente sotto pressione per agire rapidamente.
La finestra di due giorni indicata da Araghchi consentirebbe un rapido ripristino del traffico marittimo in questa via d'acqua strategicamente vitale, qualora si raggiungesse un accordo, sebbene le condizioni specifiche che l'Iran richiede agli Stati Uniti non siano state rese pubbliche.
I colloqui segnano un momento diplomatico significativo, con entrambe le parti che riconoscono, almeno pubblicamente, che è in corso una comunicazione.
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