La NAB australiana taglierà 2500 posti in una grande ristrutturazione bancaria
La National Australia Bank ha annunciato che eliminerà fino a 2500 posizioni — circa il 6% del personale — entro metà 2027, citando il rapido cambiamento tecnologico e la necessità di ridurre le duplicazioni; il titolo è sceso del 2,9% e i sindacati hanno espresso indignazione.
La National Australia Bank (NAB), una delle "quattro grandi" banche australiane, ha annunciato il 20 ottobre 2026 che eliminerà fino a 2500 posti di lavoro — circa il 6% dei suoi circa 40.000 dipendenti — entro metà 2027.
Fino a 1500 di queste posizioni dovrebbero essere eliminate già entro la fine dell'anno civile 2026. L'amministratore delegato Andrew Irvine ha citato il "rapido cambiamento tecnologico" e la necessità di "semplificare il modello operativo e ridurre le duplicazioni", sottolineando però che i ruoli a contatto diretto con la clientela non sarebbero stati significativamente colpiti.
La banca ha segnalato un onere di ristrutturazione ante imposte di circa 300 milioni di dollari australiani, i cui dettagli completi saranno comunicati alla pubblicazione dei risultati annuali il 5 novembre.
Le azioni NAB sono scese del 2,9% in seguito alla notizia, estendendo un calo del 7% da inizio anno.
Il Finance Sector Union ha condannato la mossa come "una vergognosa operazione di propaganda aziendale", con un portavoce che ha definito la scelta dei tempi — poche settimane prima di Natale — particolarmente spietata.
La NAB intende inoltre ridurre sensibilmente il ricorso a consulenti e collaboratori esterni. L'annuncio segue tagli di personale simili presso ANZ e Bendigo Bank, segno di un'ondata di ristrutturazioni guidate dalla tecnologia nell'intero settore bancario australiano.
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