Berlino, bufera nella Linke per le dichiarazioni della deputata su Israele
Il gruppo della Linke a Berlino afferma di non avere più una «base comune» con la deputata Vanessa Emde dopo le sue dichiarazioni sul diritto di Israele a esistere.
La Linke di Berlino è in piena crisi dopo che la deputata del parlamento regionale Vanessa Emde ha criticato pubblicamente quello che ha definito un giuramento di fedeltà forzato al diritto di Israele a esistere, celebrando un «guadagno di terreno contro la ragion di Stato».
Il 17 ottobre 2026 il gruppo parlamentare berlinese della Linke ha dichiarato al Tagesspiegel di non vedere più una «base di lavoro comune» con Emde, e la dirigenza regionale del partito ha preso pubblicamente le distanze da lei.
La polemica scoppia mentre la Linke è impegnata in trattative con SPD e Verdi su possibili colloqui di coalizione dopo le recenti elezioni berlinesi; Linke, Verdi e SPD avevano concordato solo poche ore prima di riprendere già giovedì i colloqui esplorativi.
Emde ha difeso le sue dichiarazioni, presentandole come un segnale politico contro il sostegno incondizionato al governo israeliano. Dentro e fuori dal suo partito sono arrivate critiche secondo cui la formulazione sarebbe inaccettabile e metterebbe a rischio i colloqui esplorativi.
Il gruppo berlinese dovrebbe discutere le conseguenze per Emde nella riunione della prossima settimana.
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