Winnie the Pooh resta a New York: l'ambasciata britannica smentisce le voci di rimpatrio
L'ambasciata britannica ha smentito con fermezza le notizie su una campagna per rimpatriare il peluche originale di Winnie the Pooh dalla New York Public Library, dove l'orsetto vive dal 1987.
Il peluche originale di Winnie the Pooh, custodito nello Schwarzman Building della New York Public Library dal 1987, non si muoverà da lì — lo assicura l'ambasciata britannica a Washington.
In un comunicato diffuso il 22 ottobre, l'ambasciata ha definito "infondate" le notizie su una campagna di rimpatrio, aggiungendo con tono affettuoso che esiste "un invito aperto nel caso Pooh volesse fare una visita temporanea" nel Regno Unito.
La vicenda ha ripreso slancio dopo che il Washington Post ha riferito che lo scrittore Gyles Brandreth si era recato a New York nel 2024 come emissario della regina Camilla, nella speranza di organizzare un prestito temporaneo dell'orsetto a Buckingham Palace per celebrare il 100º anniversario delle storie di Winnie the Pooh di A. A. Milne.
I responsabili della biblioteca hanno rifiutato, citando la fragilità del peluche e la sua popolarità come grande attrazione pubblica.
La stessa regina Camilla ha visitato la New York Public Library in aprile, donando alla biblioteca una bambola di Roo e leggendo la storia classica ai bambini, ma non ha chiesto pubblicamente il ritorno dell'orsetto.
Il presidente del borough di Manhattan, Brad Hoylman, ha dichiarato che gli amati animali di peluche appartengono ai newyorkesi e "resteranno dove sono", definendo Pooh "un newyorkese".
La biblioteca celebra il centenario con la mostra gratuita Treasures, dove i visitatori possono ammirare da vicino la collezione.



