Benny Gantz ritira Blu e Bianco dalle elezioni israeliane a otto giorni dal voto
L'ex ministro della Difesa Benny Gantz ha annunciato che non si candiderà alle elezioni per la Knesset del 27 ottobre, ritirando il suo partito centrista Blu e Bianco dalla corsa dopo mesi di sondaggi deludenti, riducendo il campo dei candidati in vista di un voto visto come un referendum sul primo ministro Netanyahu.
A soli otto giorni dal voto degli israeliani, previsto per il 27 ottobre 2026, l'ex ministro della Difesa Benny Gantz ha annunciato che non si candiderà alle prossime elezioni e che il suo partito, Blu e Bianco, si ritira dalla corsa.
La decisione arriva dopo mesi di sondaggi disastrosi che esponevano il partito centrista al rischio reale di scendere sotto la soglia di sbarramento necessaria per entrare alla Knesset. Gantz ha dichiarato: «Non mi candiderò alle prossime elezioni. Continuerò a lottare per l'unità», assumendosi la responsabilità personale del fallimento del partito nel costruire un sostegno pubblico sufficiente.
Dopo il suo annuncio, tutti i membri di Blu e Bianco si sono ritirati dalla corsa, e fonti ufficiali hanno confermato che le schede di Blu e Bianco saranno rimosse dai seggi elettorali in tutto il paese.
Il ritiro restringe il campo in vista di un'elezione ampiamente considerata un referendum sulla gestione da parte del primo ministro Benjamin Netanyahu dell'attacco di Hamas del 2023 e dei tre anni di guerra che ne sono seguiti. I partiti di destra hanno subito invitato i partiti minori a unirsi in modo analogo, mentre gli strateghi politici valutavano quali partiti rimasti avrebbero tratto maggior beneficio dal crollo di Blu e Bianco.
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