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Londra · 18 ottobre 2026 · london.gov.uk

Palantir e l'ufficio del sindaco per la polizia chiudono la disputa sul contratto da 50 milioni di sterline con la Met

Palantir e la Mayor's Office for Policing and Crime (MOPAC) hanno ritirato congiuntamente i ricorsi davanti alla High Court dopo una dichiarazione concordata secondo cui il contratto sull'IA bloccato era stato respinto per motivi legati agli appalti e al rapporto qualità-prezzo, non ai valori dell'azienda.

La società tecnologica statunitense Palantir e la Mayor's Office for Policing and Crime (MOPAC) hanno annunciato il 14 ottobre 2026 un accordo congiunto che pone fine alla disputa davanti alla High Court su un contratto da 50 milioni di sterline per un sistema di intelligenza artificiale destinato alla Metropolitan Police, bloccato da MOPAC nel mese di maggio. In una dichiarazione concordata, entrambe le parti hanno ritirato le reciproche accuse e affermato che la decisione di MOPAC «non si basava sui valori o sull'etica di Palantir né su una copertura mediatica più ampia riguardante l'azienda», ma su normativa sugli appalti, governance, sostenibilità finanziaria e criteri di rapporto qualità-prezzo. Palantir aveva sostenuto che MOPAC avesse introdotto un «veto illegittimo» dopo che il sindaco Sadiq Khan aveva pubblicamente messo in dubbio che i valori dell'azienda fossero in linea con quelli di Londra.

Il contratto iniziale resta respinto ed è ora in corso una nuova procedura di gara competitiva; MOPAC ha confermato di non avere alcuna politica contraria a future collaborazioni con Palantir. L'accordo, considerato da alcuni commentatori della politica londinese una marcia indietro di Khan, ha ricevuto un'ampia copertura mediatica fino al fine settimana del 18 ottobre. È probabile che influenzi il modo in cui l'ufficio del sindaco per la polizia affronterà gli appalti tecnologici di alto valore per la Met per il resto di questo mandato.

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