Atomi lasciati cadere sulla stazione cinese Tiangong confermano la teoria della gravità di Einstein
Scritto dall'IA dall'articolo di sciencenews.org. Non controllato da una persona.
Alcuni scienziati hanno utilizzato due nubi di atomi di rubidio con masse diverse a bordo della stazione spaziale cinese Tiangong per confermare, con precisione quantistica, che tutti gli oggetti cadono alla stessa velocità, un pilastro fondamentale della teoria della relatività generale di Einstein.
Un team di fisici ha riprodotto il celebre esperimento sulla gravità di Galileo a bordo della stazione spaziale cinese Tiangong, ma invece di pesi lasciati cadere da una torre ha utilizzato due nubi di atomi di rubidio raffreddati, i cui nuclei contenevano un diverso numero di neutroni, conferendo loro masse leggermente diverse.
Secondo quanto riportato il 28 agosto su Science Advances, l'esperimento ha misurato simultaneamente l'accelerazione delle due nubi mentre cadevano liberamente nell'ambiente di microgravità della stazione. Le due nubi hanno mostrato un'accelerazione coincidente con una differenza di appena 0,05 millesimi di punto percentuale, un livello di precisione straordinario.
Il risultato conferma il principio di equivalenza debole: l'idea che la massa gravitazionale e la massa inerziale siano equivalenti indipendentemente dalla composizione di un oggetto. Questo principio è un pilastro fondamentale della teoria della relatività generale di Albert Einstein, che descrive la gravità come la curvatura dello spazio-tempo.
I precedenti test del principio di equivalenza condotti nello spazio utilizzavano cilindri metallici macroscopici a bordo di un satellite; questo esperimento ha esteso tale lavoro a oggetti quantistici, come gli atomi, in un ambiente orbitale. I periodi di caduta libera più lunghi possibili in orbita hanno permesso una precisione di misurazione superiore a quella raggiungibile nei laboratori terrestri, dove gli oggetti possono cadere solo per una distanza limitata.
Altro da questa edizione

Il telescopio spaziale Swift della NASA brucerà nell'atmosfera dopo il fallimento del salvataggio

L'Osservatorio Vera Rubin individua un possibile nuovo pianeta nano oltre Plutone

La sonda Hera dell'ESA a un passo dall'arrivo sull'asteroide Didymos

Una «particella fantasma» dimenticata potrebbe spiegare perché l'universo esiste
