La Francia invia truppe e impone il coprifuoco mentre le rivolte per il caro vita scuotono le principali città
Il governo francese ha annunciato un massiccio spiegamento militare e prolungato i coprifuoco urbani dopo che le proteste contro il caro vita sono degenerate in alcune delle peggiori rivolte degli ultimi anni a Parigi, Marsiglia, Lione e altre città.
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha annunciato il 21 ottobre 2026 una forte escalation della sicurezza, dichiarando che le forze militari sarebbero state impiegate in un'operazione "massiccia" in vista delle nuove proteste previste per sabato.
I disordini sono iniziati il 18 ottobre, quando oltre 500.000 persone hanno manifestato in tutta la Francia contro il forte aumento del costo della vita e il deterioramento dei servizi pubblici.
Le manifestazioni sono rapidamente degenerate in rivolte, con auto date alle fiamme, negozi saccheggiati ed edifici pubblici presi d'assalto a Parigi, Marsiglia, Lione, Lille e Limoges. Oltre 2.500 persone sono state arrestate durante il fine settimana.
Entro lunedì sera, a Parigi erano stati imposti coprifuoco dalle 23:00 alle 6:00 intorno a Place de la République, con divieti di assembramento in pubblico a partire dalle 20:00 nei dintorni di Les Halles, degli Champs-Élysées e delle principali stazioni ferroviarie. Coprifuoco simili, alcuni mirati specificamente ai minori, sono stati introdotti a Lille, Nizza e Marsiglia.
Il governo ha accusato agitatori di estrema sinistra, mentre i gruppi studenteschi e di protesta hanno indicato la povertà strutturale come causa: il Sindacato degli studenti francesi ha segnalato che uno studente su due non riesce a nutrirsi adeguatamente.
La crisi arriva in un momento politicamente esplosivo: il presidente Macron è costituzionalmente impossibilitato a ricandidarsi, mentre i candidati di estrema destra e di estrema sinistra guidano i sondaggi in vista delle elezioni presidenziali previste per il 2027.
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