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Politica · 21 ottobre 2026 · npr.org

Le elezioni decisive di Israele entrano nell'ultima settimana, con Netanyahu sotto pressione e l'opposizione unita

A sei giorni dalle elezioni legislative israeliane del 27 ottobre — le prime dopo l'attacco del 7 ottobre — i leader dell'opposizione hanno siglato un patto di unità per rimuovere il primo ministro Netanyahu, mentre Trump gli ha dato il suo appoggio e Benny Gantz si è ritirato dalla corsa.

Le elezioni legislative israeliane del 27 ottobre 2026, le prime dopo che l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 scatenò una serie di guerre che hanno ridisegnato il Medio Oriente, sono entrate nella loro ultima settimana il 21 ottobre, in un quadro politico in rapida evoluzione.

Il leader dell'opposizione Yair Lapid guida un patto di unità a cinque partiti — firmato con l'ex primo ministro Naftali Bennett, l'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, Yair Golan dei Democratici e Avigdor Liberman di Yisrael Beiteinu — pensato per presentare un fronte unito contro il Likud del premier uscente Benjamin Netanyahu.

Il partito Blu e Bianco di Benny Gantz si è ritirato del tutto dalla corsa, restringendo ulteriormente il campo dell'opposizione. Sul fronte della destra, il presidente statunitense Donald Trump ha espresso un forte sostegno a Netanyahu su Truth Social, sebbene i sondaggi indichino che la popolarità di Trump in Israele sia calata nettamente quest'anno.

Netanyahu basa la sua campagna sulla sicurezza, sostenendo di essere l'unico in grado di gestire le molteplici minacce che Israele deve affrontare dopo le guerre con Hamas, Hezbollah e Iran. I critici attaccano il suo operato riguardo ai fallimenti del 7 ottobre e alla prolungata crisi degli ostaggi. I sondaggi mostrano una corsa estremamente incerta, senza che né il blocco di Netanyahu né la coalizione di opposizione possano contare su una maggioranza certa nella Knesset, che conta 120 seggi.

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