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Salute · 18 ottobre 2026 · news.sbs.co.kr

La Corea del Sud introduce le prime regole permanenti sulla telemedicina: solo cliniche locali e limite di sette giorni per le ricette

Il Ministero della Salute e del Welfare sudcoreano ha annunciato il 18 ottobre il suo primo quadro permanente per la telemedicina, che limita i pazienti alla prima visita remota a cliniche della propria regione e fissa a sette giorni il limite per le prescrizioni iniziali.

Il Ministero della Salute e del Welfare della Corea del Sud ha annunciato il 18 ottobre 2026 un quadro normativo permanente e completo per i servizi di telemedicina, formalizzando regole che fino ad allora esistevano solo in via temporanea dalla pandemia di COVID-19. Il quadro entrerà in un periodo di consultazione pubblica dal 19 ottobre al 9 novembre prima dell'approvazione definitiva prevista, con le regole che entreranno in vigore il 24 dicembre 2026.

Sono previste due categorie di pazienti ammissibili: i pazienti ricorrenti, che hanno avuto una visita in presenza per la stessa patologia nella stessa struttura nei sei mesi precedenti, e gli utenti alla prima esperienza di telemedicina, limitati alle cliniche situate nella propria città o provincia.

Le prescrizioni iniziali tramite telemedicina sono limitate a sette giorni, con una proroga unica a 30 giorni se medicalmente giustificata; i pazienti ricorrenti con precedenti documentazioni di trattamento possono ricevere direttamente prescrizioni fino a 30 giorni. Non è possibile prescrivere a distanza stupefacenti, sostanze psicotrope e farmaci contro l'obesità.

Le strutture sanitarie non possono superare il 30% del proprio carico totale di casi gestiti tramite telemedicina per ogni semestre. I limiti mensili per professionista sono fissati a 500 consulti a distanza per i medici e 130 per dentisti e praticanti di medicina tradizionale coreana. Le piattaforme con 100.000 o più abbonati cumulativi dovranno ottenere una certificazione ufficiale. Sono previste esenzioni per i pazienti con malattie rare, le persone con diabete di tipo 1 e le persone con disabilità registrate.

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