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Berlino · 30 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

Si costituisce il nuovo Parlamento di Berlino: Hendrikje Klein (Die Linke) eletta presidente dell'Assemblea

L'Abgeordnetenhaus di Berlino ha tenuto giovedì la seduta costitutiva, eleggendo Hendrikje Klein, della Die Linke, presidente del Parlamento con 98 voti favorevoli, mentre il caso Eralp dominava i corridoi e gettava incertezza sulla prevista coalizione rosso-verde-rossa.

Il nuovo Parlamento di Berlino (Abgeordnetenhaus) ha tenuto giovedì la sua seduta costitutiva, aprendo formalmente la legislatura in cui Die Linke, con il 25,7% dei voti e 44 seggi, è diventata il gruppo più numeroso dell'aula.

L'assemblea ha eletto Hendrikje Klein, politica della Die Linke di 46 anni, presidente del Parlamento con 98 voti favorevoli, 42 contrari e 9 astensioni. Nel discorso di investitura, Klein ha richiamato la figura di Willy Brandt, ha messo in guardia contro le discriminazioni e ha affermato che il bene più importante del Parlamento è la sua credibilità.

Cornelia Seibeld, della CDU, è stata eletta vicepresidente con 109 voti. Martin Trefzer, dell'AfD, non è riuscito a farsi eleggere nella separata votazione per l'ufficio di presidenza, ottenendo solo 40 voti — un numero superiore ai seggi detenuti dall'AfD, il che ha alimentato speculazioni sull'origine dei voti aggiuntivi. Stefan Evers, della CDU, ha però avvertito di non presumere che quei voti provenissero dal suo partito, trattandosi di voto segreto.

La seduta è stata offuscata da un'inchiesta del settimanale Der Spiegel secondo cui la capolista della Die Linke, Elif Eralp, avrebbe confidato privatamente di temere per la sicurezza della propria famiglia se avesse criticato apertamente l'attivista palestinese Ibrahim Ibrahim. Eralp ha risposto brevemente ai giornalisti, definendo la vicenda privata e ribadendo che non si lascerà intimidire.

Sabato 1° novembre un congresso straordinario della Die Linke deciderà se aprire trattative formali di coalizione con SPD e Verdi, anche se il caso Eralp ha gettato un'ombra sul governo rosso-verde-rosso che ci si attendeva.

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