L'Australia confirma il primo caso di influenza aviaria H5N1 sull'isola subantartica di Macquarie
Le autorità australiane hanno confermato il 17 ottobre che il virus dell'influenza aviaria H5N1 è arrivato sull'isola di Macquarie, dopo che il ceppo letale è stato individuato negli elefanti marini del territorio patrimonio UNESCO, segno che il ceppo H5 ha ormai toccato ogni continente.
L'Australia ha confermato il 17 ottobre 2026 il suo primo caso di influenza aviaria H5N1, rilevato negli elefanti marini dell'isola subantartica di Macquarie. Il territorio, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, si trova nell'Oceano Meridionale a metà strada tra la Tasmania e l'Antartide ed è un'area di nidificazione fondamentale per gli elefanti marini del sud, i pinguini e gli uccelli marini. Secondo le autorità, i campioni prelevati da animali malati o morti sono risultati positivi al ceppo altamente patogeno H5N1, che si ritiene sia arrivato sull'isola attraverso popolazioni di uccelli migratori subantartici in transito sull'Oceano Indiano.
La scoperta rappresenta una tappa fondamentale nell'epidemia globale di H5N1 iniziata nel 2020: Australia e Nuova Zelanda erano rimaste le ultime grandi masse continentali non toccate dal virus, e con la conferma su Macquarie il virus è stato ora registrato su ogni continente o nelle sue vicinanze.
Gli scienziati hanno avvertito che le dense colonie di fauna selvatica dell'isola, dotate di scarsa immunità, potrebbero subire una mortalità significativa, come già avvenuto nelle colonie di elefanti marini del Sud America e dell'Antartide negli ultimi due anni.
Le autorità australiane per la biosicurezza hanno annunciato un rafforzamento della sorveglianza, del campionamento delle carcasse e delle regole di accesso per i ricercatori, e hanno esortato gli allevatori di pollame del continente a intensificare le misure di biosicurezza nelle fattorie per limitare un'eventuale diffusione agli allevamenti domestici.
Altro da questa edizione

L'OMS intensifica la preparazione contro l'Ebola in 22 paesi su tre continenti

Gli Stati Uniti firmano con l'UNICEF un accordo da 25 milioni di dollari per la salute materno-infantile

Il virus West Nile raggiunge livelli record in Europa: 141 morti e 1.855 casi

I ginecologi statunitensi ampliano le linee guida sulla menopausa e sostengono la terapia ormonale
