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Berlino · 19 ottobre 2026 · tagesspiegel.de

Il ministro della Cultura CDU Weimer: la Linke berlinese «apre le porte all'antisemitismo»

Il ministro federale della Cultura Wolfram Weimer ha avvertito pubblicamente il 19 ottobre che un governo berlinese con Die Linke sarebbe inaccettabile, citando le polemiche sull'antisemitismo e definendo il partito inadatto a governare nella città in cui fu pianificato l'Olocausto.

Il 19 ottobre 2026 il ministro federale della Cultura e dei Media, Wolfram Weimer, ha rilasciato una dura dichiarazione pubblica affermando che Die Linke «apre le porte all'antisemitismo», mentre l'SPD e i Verdi berlinesi votavano per avviare trattative formali di coalizione con il partito.

Weimer ha sostenuto che a Berlino — la città in cui l'Olocausto fu pianificato ed eseguito — un partito con un simile passato non deve governare.

La sua dichiarazione si inserisce nel contesto della controversia in corso sulla deputata regionale berlinese della Linke, Vanessa Emde, che aveva fatto affermazioni ritenute una negazione del diritto di Israele a esistere, oltre che su presunti legami tra settori della sinistra berlinese e la famiglia della criminalità organizzata Remmo.

Weimer ha anche messo in dubbio la possibilità che i finanziamenti culturali federali per le grandi istituzioni berlinesi possano continuare sotto un Senato guidato dalla Linke.

Il suo intervento ha accentuato la pressione esercitata dalla CDU e da parte dell'SPD a livello federale, anche se i leader berlinesi del partito — Eralp, Graf e Krach — hanno proseguito con i negoziati.

L'approvazione definitiva da parte del congresso della Linke è prevista per il 31 ottobre.

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