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Berlino · 19 ottobre 2026 · tagesspiegel.de

Venti deputati federali dell'SPD pubblicano una dichiarazione contro i colloqui di coalizione a Berlino con Die Linke

Un gruppo di 20 deputati del Bundestag dell'SPD, guidato dall'esperto di sicurezza Sebastian Fiedler e che include l'ex ministra dell'Interno Nancy Faeser, ha dichiarato che la propria «bussola di valori non è mai negoziabile» e ha chiesto di interrompere le trattative di coalizione con la Linke berlinese.

Il 18 e 19 ottobre 2026, venti deputati federali dell'SPD al Bundestag hanno pubblicato una dichiarazione congiunta contro il piano della loro federazione berlinese di avviare trattative di coalizione con Die Linke, secondo quanto riportato da Der Spiegel. Il gruppo era guidato dal portavoce per la politica di sicurezza, Sebastian Fiedler, e dal portavoce per la politica digitale, Johannes Schätzl; tra i firmatari figurava l'ex ministra dell'Interno Nancy Faeser.

La dichiarazione citava «ricorrenti conflitti legati all'antisemitismo» all'interno della sezione berlinese della Linke, oltre a presunti contatti con il clan criminale Remmo e con attori provenienti da ambienti estremisti. I deputati hanno affermato che «la protezione della vita ebraica non è negoziabile» e che «la nostra bussola di valori non è mai negoziabile». Hanno avvertito che anche solo l'apparenza che la criminalità organizzata possa ottenere accesso all'influenza politica danneggerebbe la fiducia dell'opinione pubblica nelle istituzioni.

L'intervento ha approfondito una frattura interna all'SPD: il presidente dell'SPD di Berlino, Steffen Krach, e il leader del partito, Lars Klingbeil, procedevano con la coalizione nonostante il dissenso, e il consiglio regionale dell'SPD di Berlino votava lo stesso giorno in cui è stata pubblicata la dichiarazione.

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