Il ghiacciaio Thwaites, il "ghiacciaio dell'Apocalisse", potrebbe far salire il livello del mare il doppio di quanto si temeva
Un nuovo studio dell'Università della California a Irvine e del Jet Propulsion Laboratory della NASA rivela che il ghiacciaio Thwaites, in Antartide, potrebbe contribuire fino a 30 millimetri all'innalzamento del livello del mare entro il 2100 — il doppio delle stime precedenti — poiché l'acqua calda dell'oceano penetra molto più in profondità sotto il ghiaccio di quanto si pensasse.
Scienziati dell'Università della California a Irvine e del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA hanno pubblicato sulla rivista Nature Communications uno studio che rivede al rialzo le previsioni sull'innalzamento del livello del mare causato dal ghiacciaio Thwaites, in Antartide, spesso chiamato il "ghiacciaio dell'Apocalisse".
Il nuovo modello prevede che il ghiacciaio potrebbe contribuire fino a 30 millimetri all'innalzamento del livello del mare entro il 2100 — il doppio delle proiezioni precedenti — anche senza un ulteriore riscaldamento climatico.
La svolta principale consiste nel sostituire il concetto, usato per lungo tempo, di una stretta "linea di ancoraggio", dove la piattaforma glaciale si solleva dal fondale marino, con una più ampia "zona di ancoraggio" che può estendersi per diversi chilometri.
Le osservazioni satellitari mostrano che i cicli di marea spingono acqua marina calda e pressurizzata molto sotto il ghiaccio poggiato sul fondale, in questa zona, causando una fusione quattro volte più marcata rispetto a quanto rilevato dai modelli tradizionali.
Il ricercatore principale, Mattia Poinelli, ha descritto l'acqua calda dell'oceano come qualcosa che "raggiunge in profondità l'interno delle calotte glaciali causando una fusione intensa".
Lo studio stima inoltre una probabilità del 60% che Thwaites si distacchi dalla dorsale Mouginot — una formazione rocciosa sottomarina che attualmente stabilizza il ghiacciaio — entro la fine del secolo.
Una volta distaccato, il ghiacciaio si ritirerebbe su un fondale marino prevalentemente retrogrado, accelerando probabilmente ulteriormente il processo.
Il ghiacciaio, grande quanto la Florida, è già responsabile di circa il 4% dell'innalzamento annuale globale del livello del mare e contiene ghiaccio sufficiente a far salire gli oceani di oltre 60 centimetri se si dovesse sciogliere completamente.
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