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Berlino · 24 ottobre 2026 · tagesspiegel.de

I partiti si uniscono per bloccare la candidatura dell'AfD alla vicepresidenza del nuovo Parlamento di Berlino

In vista della seduta costitutiva della Camera dei deputati di Berlino il 29 ottobre, tutti gli altri partiti hanno annunciato che non voteranno il candidato alla vicepresidenza proposto dall'AfD, Martin Trefzer, citando preoccupazioni sull'integrità democratica.

Il neoeletto Abgeordnetenhaus di Berlino tiene la sua seduta costitutiva il 29 ottobre 2026. Per la prima volta l'AfD, che il 20 settembre ha ottenuto il 16,3% dei voti, ha diritto a designare uno dei due vicepresidenti e ha proposto per la carica il suo deputato Martin Trefzer.

Die Linke (25,7%), la CDU (18,8%), i Verdi (14,3%) e la SPD (12,1%) hanno tuttavia segnalato che si rifiuteranno di eleggerlo. I Verdi hanno dichiarato che la carica richiede elevata integrità, irreprensibilità, imparzialità e un marcato impegno a favore della democrazia. Die Linke ha affermato che le forze ostili alla democrazia non devono occupare le leve del potere in Parlamento.

Hendrikje Klein, di Die Linke, è candidata alla presidenza del Parlamento, mentre la CDU propone l'attuale presidente, Cornelia Seibeld, per una carica di vicepresidente.

La capogruppo dell'AfD, Kristin Brinker, ha sostenuto che il risultato elettorale del 20 settembre debba riflettersi nella composizione dell'ufficio di presidenza, e ha invitato gli altri gruppi a giudicare Trefzer in base alle sue qualifiche, senza respingerlo solo per la sua appartenenza al partito.

Lo scontro evidenzia la tensione strutturale che si crea quando un partito ha, secondo il regolamento dell'assemblea, il diritto di proporre un candidato, ma gli altri partiti possono comunque negargli i voti necessari alla sua elezione.

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