I colloqui Iran-USA avanzano lentamente, ma gli attacchi alle petroliere minacciano la diplomazia su Hormuz
Scritto dall'IA dall'articolo di aljazeera.com. Non controllato da una persona.
I negoziati mediati dal Qatar tra Iran e Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz hanno raggiunto una fase fragile, dopo che l'Iran ha ridotto a due giorni i termini proposti per la riapertura parziale della via d'acqua, mentre almeno quattro navi sono state attaccate nello stretto e nei suoi dintorni.
I colloqui mediati dal Qatar tra Iran e Stati Uniti hanno raggiunto una fase delicata dopo che il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato che il termine dopo il quale la proposta iraniana per la riapertura parziale dello Stretto di Hormuz potrebbe entrare in vigore è stato ridotto da sette a due giorni. Stati Uniti e Iran restano in una fase di stallo sulla sequenza dei passaggi: Washington chiede progressi sul programma nucleare iraniano prima di offrire un alleggerimento economico, mentre Teheran insiste che gli Stati Uniti revochino prima il blocco navale, concedano deroghe alle sanzioni petrolifere, sblocchino gli asset iraniani all'estero e riconoscano un'intesa tra Iran e Oman sullo stretto. Il recente contatto del vicepresidente JD Vance con funzionari iraniani è stato descritto dal capo della sicurezza Mohsen Rezaei come un cambiamento di tono positivo, anche se le divergenze di fondo restano ampie. Ad aggravare le tensioni, nelle 48 ore precedenti almeno quattro petroliere sono state colpite nello Stretto di Hormuz e nei suoi dintorni — tra cui una nave carica di gas di petrolio liquefatto, colpita a circa 40 miglia nautiche a sud dell'isola iraniana di Lavan — e la Guida suprema Mojtaba Khamenei ha minacciato ritorsioni «senza restrizioni geografiche». L'economia iraniana è sotto forte pressione: l'inflazione si è avvicinata al 90% a settembre, e dal 25 agosto nessun nuovo carico di petrolio è stato imbarcato sulle petroliere nei terminal di esportazione iraniani. Il presidente Trump ha indicato che gli Stati Uniti avrebbero ancora «uno o due siti» da colpire, e ha suggerito che un simile attacco potrebbe avvenire potenzialmente dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre.
Altro da questa edizione

Elezioni di medio termine negli USA: due giorni al voto, democratici in vantaggio nei sondaggi

Israele: lo stallo sulla coalizione si aggrava dopo elezioni senza esito chiaro

Droni ucraini colpiscono la stazione dell'oleodotto di Samara mentre continua la campagna energetica

La missione di pace dell'ONU nel Sahara Occidentale finisce dopo 35 anni nello scontro tra Stati Uniti e Russia
