La missione di pace dell'ONU nel Sahara Occidentale finisce dopo 35 anni nello scontro tra Stati Uniti e Russia
Scritto dall'IA dall'articolo di aljazeera.com. Non controllato da una persona.
La missione ONU MINURSO nel Sahara Occidentale ha cessato le operazioni dopo che la Russia ha posto il veto al suo rinnovo, ponendo fine a 35 anni di supervisione internazionale sul territorio conteso.
La missione di pace delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale — la MINURSO — ha avviato la fase di liquidazione il 1° novembre, dopo che il Consiglio di Sicurezza non è riuscito a rinnovarne il mandato, ponendo fine a più di tre decenni di supervisione internazionale.
Gli Stati Uniti avevano proposto una risoluzione che avrebbe prorogato la missione di un anno, eliminato la parola "referendum" dal suo nome e reso la proposta marocchina di autonomia l'unica base per i futuri negoziati. La Russia ha posto il veto alla bozza nonostante il sostegno di 11 dei 15 membri del Consiglio, inclusi gli altri membri permanenti Francia e Regno Unito. Anche una risoluzione russa alternativa è stata successivamente respinta, lasciando la missione senza alcun mandato.
La MINURSO è stata istituita nel 1991 per monitorare un cessate il fuoco tra il Marocco e il Fronte Polisario — un movimento sostenuto dall'Algeria che rappresenta il popolo indigeno sahrawi — e per preparare un referendum sul futuro del territorio, che però non si è mai svolto. Il Marocco amministra la maggior parte del Sahara Occidentale da quando la Spagna si è ritirata dalla regione nel 1975 e lo considera territorio sovrano.
Il palazzo reale marocchino ha definito il mancato rinnovo uno "sviluppo significativo" che ritira la questione dall'esame del Consiglio di Sicurezza. L'Algeria ha espresso "profondo rammarico" per l'esito, attribuendolo a quello che ha definito un eccessivo favoritismo statunitense verso il Marocco. Il Fronte Polisario si è detto "preoccupato per lo stallo". Il segretario generale dell'ONU, António Guterres, ha avvertito di un rischio reale di escalation delle ostilità e ha esortato tutte le parti alla massima moderazione, aggiungendo che l'ONU resta pronta a sostenere il dialogo verso una soluzione pacifica, anche mentre i beni della missione vengono restituiti ai paesi che hanno fornito le truppe.
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