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Politica · 25 ottobre 2026 · mprnews.org

La Russia colpisce Kiev con missili e droni mentre le due parti concordano di riprendere i colloqui di pace

L'inviato statunitense Steve Witkoff ha ottenuto da Ucraina e Russia l'impegno a riprendere i negoziati, con colloqui previsti ad Abu Dhabi verso la metà di novembre, ma la Russia ha lanciato una raffica mortale di missili balistici e droni su Kiev poche ore dopo che Putin aveva segnalato la disponibilità a trattare.

L'inviato speciale del presidente statunitense, Steve Witkoff, ha fatto la spola questa settimana tra Oslo, in Norvegia, e San Pietroburgo, in Russia, incontrando separatamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin per assicurarsi nuovi impegni a riprendere i negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti. Un portavoce del Cremlino ha dichiarato che il prossimo round di colloqui — il quarto facilitato dall'amministrazione Trump, dopo il più recente tenutosi a Ginevra in febbraio — si terrà probabilmente ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, verso la metà di novembre.

La spinta diplomatica ha prodotto anche una svolta più immediata: Kiev e Mosca hanno concordato un cessate il fuoco locale per consentire l'ingresso di aiuti umanitari in una città isolata nella regione ucraina di Kherson, dopo consultazioni segrete tra la first lady Melania Trump e negoziatori civili di entrambe le parti.

Nonostante i segnali diplomatici, la Russia ha lanciato una raffica mortale di missili balistici e droni su Kiev poche ore dopo che Putin aveva detto di essere d'accordo «in linea di principio» a riprendere i colloqui. Mosca ha anche affermato lo stesso giorno di aver distrutto oltre 800 droni ucraini diretti verso le sue città.

Permangono profonde divisioni. La Russia chiede il controllo totale di quattro regioni ucraine che ha annesso illegalmente dopo l'inizio dell'invasione su vasta scala nel 2022 — Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson — oltre alla Crimea, annessa nel 2014. Attualmente la Russia occupa circa il 20% dell'Ucraina ma non controlla pienamente quelle regioni annesse. L'Ucraina insiste sul fatto che qualsiasi accordo debba includere garanzie di sicurezza inderogabili contro una futura invasione, con Zelensky che indica l'adesione alla NATO come opzione preferita — qualcosa che Putin ha categoricamente respinto.

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