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Cultura · 18 ottobre 2026 · frieze.com

Frieze London 2026 chiude dopo aver riunito quasi 300 gallerie da 48 paesi

Frieze London e Frieze Masters, le più importanti fiere d'arte contemporanea al mondo, hanno chiuso il 18 ottobre 2026 dopo cinque giorni a The Regent's Park, a Londra, con 172 gallerie internazionali e una mostra parallela di capolavori storici che ha attirato decine di migliaia di visitatori. L'edizione di quest'anno ha messo in primo piano storie globali e una nuova sezione curatoriale, «The Code Universe», insieme al filone «Queering Modernism» di Frieze Masters.

Frieze London e Frieze Masters si sono svolte contemporaneamente dal 14 al 18 ottobre 2026 a The Regent's Park, a Londra, segnando la chiusura della settimana dell'arte più prestigiosa della città. Frieze London ha presentato 172 gallerie da tutto il mondo distribuite in cinque sezioni, tra cui Focus, dedicata ai talenti emergenti, Artist-to-Artist, con candidature tra artisti, e una nuova area su invito, The Code Universe, curata da Carol Yinghua Lu, che esplorava pratiche digitali e concettuali a livello globale.

In parallelo si è svolta Frieze Masters, con quasi 130 gallerie specializzate in opere che vanno dall'antichità alla fine del XX secolo; il suo filone curatoriale «Queering Modernism», guidato da Anke Kempkes, ha riconsiderato figure LGBTQ+ trascurate nel canone modernista. Tra le commissioni site-specific più rilevanti figurava «Production (2026)» di Gray Wielebinski, che trasformava i servizi igienici pubblici della fiera in un'installazione scultorea basata sui profumi.

Una rassegna di film d'artista firmata Frieze × ICA ha messo in luce talenti emergenti, mentre una Reading Room ha ospitato quattro organizzazioni non profit. I grandi nomi internazionali di ritorno — Gagosian, Hauser & Wirth, White Cube, Pace, David Zwirner e Perrotin, tra molti altri — hanno riempito le gallerie principali. In totale, quasi 300 gallerie provenienti da 48 paesi e regioni hanno partecipato alle due fiere, rendendo l'edizione 2026 una delle più ampie dal punto di vista geografico nella storia dell'evento.

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