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Illustrazione di carta
Berlino · 23 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

«Die Migranten sind schuld»: la presidente della Linke Schwerdtner avverte contro una narrazione preventiva sulla Gen Z

Ines Schwerdtner, presidente della Linke, ha avvertito il 22 ottobre che politici e media stanno già presentando le proteste della Generazione Z previste per il 31 ottobre come una copertura per violenze migranti o di estrema sinistra, una tattica che, a suo dire, viene usata per delegittimare movimenti di protesta legittimi.

In un'intervista pubblicata dal Berliner Zeitung il 22 ottobre 2026, Ines Schwerdtner, presidente federale della Linke e una delle figure chiave nei negoziati di coalizione a Berlino, è intervenuta sul movimento «Gen Z steht auf» in vista delle proteste previste per il 31 ottobre. Ha avvertito che il dibattito pubblico viene già modellato in via preventiva da una narrazione familiare: «Die Migranten sind schuld und die Linksextremen sind schuld. Das ist das nächste Narrativ» — i migranti sono colpevoli e gli estremisti di sinistra sono colpevoli; questa è la prossima narrazione. Schwerdtner ha sostenuto che questo schema viene «immer wieder genutzt, um Protestbewegungen in Misskredit zu bringen» (usato ripetutamente per screditare i movimenti di protesta), e che il vero motore del malcontento giovanile è «die Krise der Bezahlbarkeit» — la crisi dell'accessibilità economica, che comprende abitazione, istruzione e costo della vita. Ha sottolineato che gli organizzatori avevano esplicitamente respinto la violenza e vietato le bandiere di partito.

L'articolo è stato pubblicato un giorno dopo che il Tagesspiegel aveva riferito che la polizia di Berlino si stava preparando a un ampio spiegamento, citando timori di una possibile infiltrazione da parte di gruppi radicali.

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