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New York · 22 ottobre 2026 · projects.thecity.nyc

Inchiesta: oltre il 93% degli arresti di strada dell'ICE nell'area di New York ha riguardato persone latine

Un'inchiesta basata sui dati condotta da The City ha rilevato che, su 430 arresti di strada documentati dell'ICE nell'area metropolitana di New York, oltre il 93% ha riguardato persone latine, un dato che solleva interrogativi sul profiling razziale nell'applicazione federale delle leggi sull'immigrazione.

Un'inchiesta di The City ha analizzato 430 arresti di strada documentati compiuti dall'Immigration and Customs Enforcement (ICE) nell'area metropolitana di New York, riscontrando che oltre il 93% delle persone arrestate era latino. I dati sono stati raccolti da atti giudiziari, registri degli arresti e segnalazioni delle comunità.

I risultati suggeriscono uno schema in cui le operazioni di controllo di strada degli agenti dell'ICE si concentrano fortemente sulle comunità latine, nonostante la popolazione senza documenti della regione comprenda anche significative comunità di immigrati neri e asiatici, drammaticamente sottorappresentate nei dati sugli arresti.

Attivisti per i diritti degli immigrati e avvocati per i diritti civili hanno affermato che i risultati confermano sospetti di lunga data sul profiling razziale — cioè l'uso della razza o dell'etnia come indicatore dello status migratorio —, una pratica che i difensori delle libertà civili ritengono incostituzionale.

Esponenti politici, tra cui il sindaco Mamdani e diversi membri del Consiglio comunale, hanno citato l'inchiesta come prova a sostegno del mantenimento delle politiche di «città santuario» e l'hanno richiamata chiedendo una supervisione federale sulle operazioni dell'ICE.

L'ICE ha negato in passato di praticare il profiling razziale e non ha risposto immediatamente ai risultati dell'inchiesta.

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