La coalizione saudita abbatte quattro droni houthi su Riad, mentre l'Egitto si impegna a difendere il regno
L'Arabia Saudita ha intercettato quattro droni houthi che puntavano su Riad e sulla Provincia Orientale, mentre il presidente egiziano al-Sisi si è impegnato pubblicamente affermando che l'Egitto non poteva accettare alcun danno all'Arabia Saudita, segnalando la disponibilità a un'azione militare difensiva.
Il 18 ottobre 2026, il portavoce della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, Turki al-Malki, ha annunciato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto quattro droni lanciati dalle forze houthi dello Yemen, diretti verso Riad, la Provincia Orientale e il sud del regno.
Una precedente dichiarazione della coalizione aveva inoltre riferito dell'intercettazione riuscita di due missili balistici houthi diretti verso Khamis Mushait.
Gli attacchi fanno parte di una campagna houthi prolungata, riaccesa nel luglio 2026 dopo anni di tregua, che con droni e missili balistici colpisce impianti petroliferi, petroliere e aeroporti sauditi. L'Arabia Saudita accusa l'Iran di incoraggiare l'escalation houthi, un'accusa che Teheran respinge.
In un importante sviluppo diplomatico, lo stesso giorno il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha rilasciato una ferma dichiarazione pubblica affermando che l'Egitto non poteva accettare alcun danno alla sicurezza o alla stabilità dell'Arabia Saudita, e ha ribadito la disponibilità dell'Egitto a difendere il regno. Al-Sisi ha precisato che qualsiasi intervento militare avrebbe richiesto l'approvazione del Parlamento e avrebbe avuto natura strettamente defensiva.
La dichiarazione ha fatto emergere la prospettiva di un coinvolgimento militare diretto dell'Egitto nel conflitto e ha richiamato immediatamente l'attenzione in tutto il mondo arabo. Non sono stati segnalati vittime o danni alle infrastrutture per i quattro droni intercettati.
L'episodio ha evidenziato come il più ampio conflitto regionale — alimentato dallo scontro dell'Iran con l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti, e intrecciato con la contemporanea crisi dello Stretto di Hormuz — si stesse intensificando contemporaneamente su più fronti.
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