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Cultura · 20 ottobre 2026 · euronews.com

Un contadino egiziano scopre due statue colossali di Ramses II nel Delta del Nilo

Un coltivatore di cetrioli nel Delta del Nilo, in Egitto, ha condotto gli archeologi fino a due statue colossali in granito di Ramses II dopo aver segnalato una strana pietra rosa nel suo terreno. La sola testa è alta 1,6 metri, il che fa pensare che la statua intera raggiungesse quasi nove metri.

Khaled Khalil, un coltivatore di cetrioli che lavora un terreno vicino a Behbeit el-Hagar, nel Delta del Nilo egiziano, ha notato un insolito blocco di granito rosa nel suo campo e, invece di tenerlo per sé, lo ha segnalato immediatamente alle autorità. Questa decisione ha avviato uno scavo che ha portato alla luce due statue colossali del faraone Ramses II, che governò l'Egitto per oltre sei decenni, dal 1279 al 1213 a.C.

Il primo ritrovamento è una testa in pietra alta 1,6 metri, che ritrae il re con la doppia corona dell'Alto e del Basso Egitto; gli archeologi stimano che la statua completa fosse originariamente alta circa 8,5 metri. Una seconda statua, lunga circa 2,4 metri e priva di gambe e base, presenta un volto ben conservato sotto un copricapo reale nemes ed è ritenuta anch'essa un ritratto di Ramses II, sebbene la conferma sia ancora in corso.

È stato recuperato anche un blocco di granito rosa con iscrizioni ieroglifiche, tra cui il nome di Horus del faraone. Il sito si trova vicino alle rovine di un tempio dedicato alla dea Iside. Gli scavi continuano mentre gli archeologi indagano su come i nuovi frammenti si collegano alle antiche strutture circostanti.

In riconoscimento della sua onestà, l'agricoltore e la moglie hanno ricevuto dal ministro del Turismo e delle Antichità egiziano un viaggio di pellegrinaggio alla Mecca.

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