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Scienza e tecnologia · 27 ottobre 2026 · universetoday.com

Le onde spaziali rivelano che lo scudo magnetico terrestre viene colpito più duramente in inverno

Un nuovo studio condotto da ricercatori statunitensi e finlandesi mostra che le onde di Kelvin-Helmholtz al confine della magnetosfera terrestre sono asimmetriche, con l'emisfero invernale che assorbe la pressione più forte del vento solare — una scoperta che potrebbe affinare le previsioni meteorologiche spaziali.

Un team congiunto di ricercatori statunitensi e finlandesi ha utilizzato simulazioni al computer per spiegare perché le onde da instabilità di Kelvin-Helmholtz (KHI), al margine esterno della magnetosfera terrestre, si comportino in modo asimmetrico. Questi schemi ondulatori si formano quando il vento solare — un flusso di particelle ad alta energia provenienti dal Sole — colpisce il confine del campo magnetico terrestre. Lo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, ha rilevato che le onde non sono immagini speculari tra i due emisferi, segno che diverse regioni dello scudo magnetico subiscono livelli diversi di stress causati dal meteo spaziale.

I ricercatori hanno individuato diversi fattori alla base dell'asimmetria: se si tratti del lato dell'alba o del tramonto del pianeta, dell'emisfero invernale o estivo, e l'orientamento stesso del campo magnetico. Tra questi, l'emisfero invernale è risultato il lato con la maggiore attività ondulatoria, mentre la direzione del campo magnetico del vento solare determina se il fianco dell'alba o quello del tramonto sia maggiormente colpito.

L'autore principale, il dottor Lauri Holappa, Academy Research Fellow all'Università di Oulu, fa risalire la scoperta al 2020, quando era in visita alla NASA come ricercatore postdottorato e notò immagini inusuali nelle simulazioni della magnetosfera. In seguito comprese che si trattava di onde KHI che si comportavano diversamente sui lati opposti della magnetosfera — tutte parte dello stesso fenomeno di fondo.

Sapere con precisione dove lo scudo magnetico subisce la pressione maggiore è importante per proteggere satelliti e stazioni terrestri elettroniche dalle perturbazioni del vento solare. I risultati del team dovrebbero contribuire a modelli di previsione meteorologica spaziale più accurati.

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