L'ONU dichiara «imminente e inevitabile» il superamento del limite di 1,5 °C alla vigilia della COP31
Il rapporto annuale dell'ONU sul divario delle emissioni afferma per la prima volta in modo ufficiale che l'obiettivo di 1,5 °C dell'Accordo di Parigi sarà superato, con le politiche attuali che portano a un riscaldamento di 2,8 °C entro fine secolo.
Pubblicato il 21 ottobre 2026 alla vigilia del summit sul clima COP31, l'Emissions Gap Report del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) segna una soglia storica: gli autori affermano ora che limitare il riscaldamento a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali è «imminente e inevitabile». È la prima volta che questo rapporto di riferimento arriva a tanto.
Sebbene le emissioni globali di gas a effetto serra si siano stabilizzate, il mondo resta sulla traiettoria di un riscaldamento di circa 2,8 °C con le politiche governative attuali, o di circa 2,6 °C se tutti gli impegni climatici nazionali venissero attuati pienamente. Anche lo scenario modellato più ottimistico — un percorso molto rapido che richiede un taglio delle emissioni del 18% entro il 2030, del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040 rispetto al 2025 — limiterebbe il picco di riscaldamento solo a 1,7-1,8 °C, prima di un ritorno a 1,5 °C entro il 2100.
Il segretario generale uscente dell'ONU, António Guterres, ha riconosciuto la gravità dei dati, chiedendo misure d'emergenza. Il rapporto segnerà le trattative della COP31.
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