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Politica · 23 ottobre 2026 · aljazeera.com

Brasile, a pochi giorni dal ballottaggio presidenziale: Bolsonaro mantiene un leggero vantaggio su Lula

Con il ballottaggio presidenziale brasiliano fissato per il 25 ottobre, il senatore di destra Flávio Bolsonaro mantiene nei sondaggi un sottile vantaggio sul presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, in una corsa diventata una battaglia per procura tra la sinistra latinoamericana e la destra vicina a Trump.

Il Brasile entra nelle ultime 48 ore prima del ballottaggio presidenziale del 25 ottobre 2026 con sondaggi che mostrano il senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, ancora in leggero vantaggio sul presidente di sinistra in carica, Luiz Inácio Lula da Silva. Al primo turno, il 4 ottobre, Bolsonaro ha sfidato i sondaggi pre-elettorali arrivando primo con il 47 per cento dei voti contro il 45 per cento di Lula, un margine di due punti che ha ribaltato le previsioni di un comodo vantaggio per Lula. Il risultato ha imposto un ballottaggio e ha dato vita a una competizione estremamente serrata. Bolsonaro, stretto alleato del presidente statunitense Donald Trump, ha incentrato la campagna su sicurezza, nazionalismo economico e opposizione a quelle che definisce istituzioni globaliste. Lula, che cerca di restare alla presidenza, ha cambiato strategia di campagna per il secondo turno, investendo molto sulla comunicazione sui social media e organizzando reti di base su WhatsApp, tra cui, secondo quanto riportato, un gruppo chiamato «l'Esercito di Lula», con oltre sette milioni di iscritti, coordinato in parte da membri del Congresso. La maggior parte dei candidati arrivati terzo, quarto e quinto al primo turno erano di destra, offrendo a Bolsonaro un bacino strutturale di elettori da assorbire. Il 23 ottobre, la legge elettorale brasiliana ha imposto la fine della propaganda elettorale a pagamento su televisione, radio e internet. I sondaggi mostrano un quasi pareggio, rendendo il ballottaggio davvero imprevedibile. Il risultato determinerà la direzione della più grande economia dell'America Latina e il suo allineamento in politica estera.

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