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Salute · 10 ottobre 2026 · aljazeera.com

OMS: la morte sospetta per peste in Russia resta senza spiegazione

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la morte di una ricercatrice di laboratorio russa a Irkutsk, per una sospetta infezione da peste polmonare, resta senza spiegazione, dopo che Mosca ha negato la diagnosi e respinto le notizie su un secondo caso.

L'OMS ha dichiarato il 10 ottobre 2026 che la causa della morte di una tecnica di laboratorio russa di 28 anni, deceduta presso l'Istituto di ricerca anti-peste di Irkutsk, resta senza spiegazione più di una settimana dopo il decesso, avvenuto per polmonite grave. La lavoratrice avrebbe raccontato ai medici di aver accidentalmente rotto una provetta contenente Yersinia pestis viva mentre preparava dei campioni. Le autorità siberiane hanno posto sotto osservazione medica quasi 200 contatti, ricoverandone decine, ma il 6 ottobre la Russia ha comunicato all'OMS che non era stato registrato alcun caso di peste a Irkutsk e che non erano stati rilevati agenti patogeni di malattie pericolose tra i contatti. L'8 ottobre Mosca ha respinto le notizie dei media su un secondo caso sospetto, definendole "informazioni false". La valutazione iniziale del rischio dell'OMS indica un livello da moderato a basso per Irkutsk, basso per la Federazione Russa e molto basso per la regione europea, ma l'agenzia ha formalmente richiesto ulteriori informazioni epidemiologiche, cliniche e di laboratorio in base al Regolamento sanitario internazionale. L'episodio ha riacceso il dibattito internazionale sulla biosicurezza nei laboratori ad alto contenimento per agenti patogeni, mentre la Russia continua a classificare il decesso come "polmonite di eziologia non nota".

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