Persook
Politica · 26 ottobre 2026 · aljazeera.com

Israele vota in un'elezione ad alta tensione che potrebbe porre fine al lungo potere di Netanyahu

Israele va alle urne il 27 ottobre per la prima elezione dall'attacco guidato da Hamas il 7 ottobre 2023, con i sondaggi che mostrano un testa a testa quasi perfetto tra il blocco di Netanyahu e un'alleanza di opposizione a quattro partiti.

Israele tiene le elezioni legislative il 27 ottobre, le prime dall'attacco guidato da Hamas il 7 ottobre 2023, che ha scatenato la guerra israeliana contro Gaza e un più ampio conflitto regionale. Sono in palio tutti i 120 seggi della Knesset, e i sondaggi d'opinione indicano una corsa straordinariamente equilibrata.

Il blocco religioso-nazionalista di Netanyahu è dato in testa con circa 50 seggi, mentre un'alleanza di opposizione a quattro partiti — composta dal partito Yashar, dai Democratici, da Yisrael Beitenu e dall'alleanza Together — dovrebbe ottenerne circa 52. Nessuno dei due schieramenti si avvicina ai 61 seggi necessari per formare da solo una maggioranza di governo.

I due partiti palestinesi a guida araba, la Lista Unita e Ra'am, dovrebbero ottenere insieme circa 13 seggi e potrebbero risultare decisivi nel determinare chi formerà il prossimo governo.

Il blocco d'opposizione non ha ancora annunciato chi guiderebbe una futura coalizione, anche se l'ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot, del partito Yashar, è considerato il candidato più probabile alla carica di primo ministro. L'ex primo ministro Naftali Bennett, che co-dirige l'alleanza Together insieme a Yair Lapid, è un altro possibile candidato.

Poiché Israele utilizza un sistema proporzionale, il risultato dipenderà dai negoziati per la formazione della coalizione. Gli analisti hanno individuato otto possibili scenari, che vanno da un nuovo governo Netanyahu con partner di estrema destra come Itamar Ben Gvir e Bezalel Smotrich, a un'amministrazione guidata dall'opposizione, un'intesa di unità nazionale, un governo di minoranza che si appoggi al sostegno esterno in parlamento, oppure un altro risultato non decisivo che riporterebbe Israele alle urne.

Guarda la notizia completa Leggi l’originale

Altro da questa edizione