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Illustrazione di carta
Berlino · 25 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

Come la Germania Est costrinse la Germania Ovest ad adottare lo stesso orario nel 1980 — una storia tornata attuale

Mentre a Berlino il 25 ottobre si spostano le lancette, il Berliner Zeitung ricorda come l'inattesa adozione dell'ora legale da parte della DDR nel 1980 scongiurò uno scenario surreale in cui le due metà di Berlino avrebbero vissuto su orari diversi.

Nel giorno in cui i berlinesi hanno spostato le lancette per l'ora d'inverno, il Berliner Zeitung ha ripercorso il capitolo più singolare della storia tedesca del cambio dell'ora: l'anno in cui Berlino rischiò di vivere contemporaneamente su due fusi orari diversi. Nel 1979 la Germania Ovest discuteva l'adozione dell'ora legale, ma la Germania Est non l'aveva ancora introdotta. Se l'Ovest fosse andato avanti da solo, la S-Bahn, i treni regionali e le linee telefoniche che collegavano le due metà di Berlino e i due Stati tedeschi sarebbero finiti in un incubo logistico: i treni sarebbero arrivati a orari su cui i passeggeri non avrebbero avuto modo di accordarsi. La crisi fu scongiurata solo grazie a un annuncio a sorpresa della DDR, che decise di adottare a sua volta l'ora legale a partire dal 6 aprile 1980, con entrambi gli Stati tedeschi che passarono all'ora estiva nello stesso giorno.

L'articolo smonta anche cinque miti ricorrenti sul cambio dell'ora: non fu Benjamin Franklin a inventarlo (la sua lettera del 1784 era una satira); non fu pensato per gli agricoltori; i risparmi energetici restano scientificamente non dimostrati; l'"ora d'inverno" non ha alcuna denominazione legale ufficiale; e, nonostante il voto del Parlamento europeo del 2019 per abolire il doppio cambio stagionale, l'UE non ha ancora attuato l'abolizione perché gli Stati membri non riescono ad accordarsi su un unico orario permanente.

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