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Scienza e tecnologia · 30 ottobre 2026 · sciencedaily.com

La sonda Juno della NASA rivela che lo scudo di plasma multistrato di Giove è molto più complesso di quello terrestre

I dati della sonda Juno della NASA mostrano che Giove devia il vento solare grazie a un sistema complesso di onde di plasma multi-armoniche e a più regioni d'urto — un meccanismo molto più sofisticato dello shock d'arco a frequenza unica della Terra —, offrendo nuovi indizi sul trasferimento di energia nel cosmo.

Uno studio pubblicato il 31 luglio su Nature Communications, basato sui dati raccolti dalla sonda Juno della NASA nel dicembre 2024, ha rivelato che Giove si protegge dal vento solare in un modo molto più complesso rispetto alla Terra.

Mentre lo shock d'arco terrestre si basa su onde di plasma concentrate su un'unica frequenza dominante per riscaldare e frenare le particelle solari in arrivo, Giove impiega onde che operano simultaneamente su più frequenze armoniche, come un accordo musicale piuttosto che una singola nota. Questa struttura d'onda più ricca permette allo shock d'arco di Giove di trasferire energia a un numero maggiore di particelle, riscaldandole più efficacemente e riducendone la velocità.

Il pianeta possiede inoltre strutture d'urto secondarie più piccole, chiamate “shocklet”, che intercettano le particelle del vento solare prima che raggiungano lo shock d'arco principale, fornendo livelli di difesa che la Terra non possiede affatto.

Jayasri Joseph, ricercatrice postdoc all'Università dell'Iowa e autrice corrispondente dello studio, ha spiegato che le dimensioni enormi di Giove e il suo campo magnetico straordinariamente potente richiedono questo approccio più adattivo nella gestione del vento solare.

Le misurazioni chiave sono state possibili grazie allo strumento Juno Waves, progettato e costruito dai fisici dell'Università dell'Iowa. Juno orbita attorno a Giove da luglio 2016, dopo essere stata lanciata nel 2011.

Oltre alla scienza del sistema solare, il team ha sottolineato che comprendere come gli shock su larga scala trasferiscono energia ha implicazioni dirette per la modellazione delle onde d'urto prodotte dalle supernove e da altri eventi astrofisici estremi in tutto l'universo.

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