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Berlino · 24 ottobre 2026 · taz.de

I negoziati di coalizione a Berlino preannunciano un Senato di nuovi volti

Mentre i negoziati tra Die Linke, i Verdi e la SPD proseguono, diversi senatori in carica — tra cui Bettina Jarasch dei Verdi e Franziska Giffey della SPD — sembrano destinati a non conservare il proprio incarico in un possibile Senato di dieci seggi.

Mentre prendono forma i negoziati della coalizione tripartita berlinese tra Die Linke, i Verdi e la SPD, un servizio della taz del 22 ottobre 2026 traccia chi potrebbe sedere nel prossimo Senato. Bettina Jarasch — candidata di punta dei Verdi alle elezioni del 2021 e senatrice uscente ai Trasporti e all'Ambiente — non dovrebbe tornare al governo. Una nuova commissione di partito, composta da quattro membri, deciderà quali Verdi entreranno in un possibile Senato rosso-verde-rosso, superando di fatto la tradizionale promozione automatica dei candidati di punta. Anche il suo co-candidato, Werner Graf, rischia di restare completamente fuori.

Per la SPD, la senatrice dell'Interno Iris Spranger appare la più indicata a conservare il proprio incarico, sia come segnale di continuità verso le autorità federali sia come messaggio chiaro a Die Linke sul fatto che la sicurezza interna non è negoziabile per la SPD. Franziska Giffey, attuale senatrice all'Economia, ha un percorso più difficile: la sua ripetuta opposizione pubblica alle politiche rosso-verde-rosso — compresa la sua posizione sulla socializzazione degli alloggi e il suo continuo sostegno al prolungamento dell'autostrada A100 — la mette in contrasto con la posizione assunta dal suo stesso partito al congresso del 2022 e con il documento preliminare di coalizione.

Elif Eralp, vincitrice delle elezioni per Die Linke, ha fissato entro fine anno la scadenza per un accordo di coalizione, a condizione che il congresso del suo partito approvi l'avvio dei negoziati il 31 ottobre. Die Linke dovrebbe ampiamente rivendicare il portafoglio dello Sviluppo urbano, con Wenke Christoph — ex segretaria di Stato in quel dipartimento — come candidata di punta. Una possibile distribuzione discussa assegnerebbe quattro seggi in Senato ciascuno a Die Linke e ai Verdi, e due alla SPD, una divisione che potrebbe anche consegnare il portafoglio della Cultura ai Verdi.

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