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Berlino · 29 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

La Sinistra berlinese fatica ad agire nel caso Emde nonostante le reiterate dichiarazioni

Per la seconda volta in undici giorni, la dirigenza del gruppo parlamentare di Die Linke a Berlino ha dichiarato di non vedere più una base comune di collaborazione con la deputata Vanessa Emde, ma ancora una volta senza alcuna conseguenza concreta.

Vanessa Emde, deputata di Die Linke nel parlamento regionale di Berlino, ha vinto direttamente il suo collegio di Neukölln con il 46,2% dei voti diretti, quasi un elettore su due nel distretto. Ha condotto una campagna incentrata sulla solidarietà con la Palestina e ha pubblicamente messo in discussione il diritto all'esistenza di alcuni Stati. Ora la Sinistra berlinese sembra voler allontanarla, ma la strada per farlo si sta rivelando difficile.

Per la seconda volta in undici giorni, la dirigenza del gruppo parlamentare ha annunciato di non vedere più una base comune di collaborazione con Emde. E per la seconda volta, questa dichiarazione non ha prodotto alcuna conseguenza concreta. Gli organismi di partito sono stati invece incaricati di proseguire le deliberazioni sui prossimi passi.

Il motivo dell'esitazione del partito potrebbe risiedere nella sua stessa base. Emde non è una figura marginale per caso: è stata ufficialmente candidata dal partito ed è stata poi eletta da migliaia di berlinesi. Agire contro di lei comporta il rischio di un conflitto diretto con proprio quella base a Neukölln che ha garantito importanti successi elettorali a Die Linke. La disputa mette a nudo una tensione più profonda all'interno del partito su come posizionarsi su temi politicamente delicati, una tensione che non può essere risolta facilmente con la sola deliberazione degli organismi di partito.

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