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Berlino · 29 ottobre 2026 · tagesspiegel.de

Il ministro federale progetta una legge per bloccare la socializzazione degli alloggi a Berlino, le critiche la definiscono incostituzionale

Il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt ha presentato i punti principali di una nuova legge sulla tutela degli investimenti che richiederebbe la prova di una necessità impellente e un indennizzo integrale al valore di mercato prima di poter socializzare gli appartamenti in affitto, suscitando dure critiche da parte della Linke, dei Verdi e della SPD berlinesi.

Il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt (CSU) ha svelato domenica, tramite il giornale Bild, i punti chiave di una prevista «legge federale sulla tutela degli investimenti», prima che la fonte venisse pubblicata il 26 ottobre 2026. Secondo la sua proposta, la socializzazione di appartamenti in affitto sarebbe consentita soltanto in presenza di una necessità impellente.

In caso di espropriazione, le aziende interessate avrebbero diritto a un indennizzo immediato in contanti pari al pieno valore di mercato, stabilito tramite una valutazione peritale indipendente. La misura è diretta esplicitamente contro la futura coalizione berlinese formata da Linke, Verdi e SPD, che nei colloqui esplorativi aveva concordato di socializzare le proprietà delle grandi società immobiliari con più di 10.000 appartamenti, con un indennizzo complessivo limitato a un massimo di 16 miliardi di euro, ben al di sotto del valore di mercato.

Elif Eralp, capogruppo e capolista della Linke berlinese, ha definito incostituzionale il piano di Dobrindt, dichiarando al Morgenmagazin della ZDF: «Non si può usare una legge federale per rendere impossibile ciò che prevede la Legge fondamentale e ciò che i berlinesi hanno votato».

Il presidente regionale dei Verdi, Philmon Ghirmai, ha dichiarato al Tagesspiegel che l'iniziativa dimostra «una mancanza di rispetto per la volontà degli elettori». Il capo della SPD berlinese, Steffen Krach, ha descritto Dobrindt come sempre più «attivista e imbarazzante» nel suo agire, accusando il governo federale di interferire nella campagna elettorale berlinese con quelle che ha definito idee di divieto abbozzate male.

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