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Berlino · 30 ottobre 2026 · berliner-zeitung.de

La Conferenza nazionale degli studenti si distanzia da «Gen Z regelt» e organizza una propria manifestazione a Berlino il 20 novembre

La Bundesschülerkonferenz ha annunciato una manifestazione separata a Berlino per il 20 novembre, rigettando le strutture organizzative poco trasparenti di «Gen Z regelt» pur condividendone le richieste centrali di maggiori finanziamenti all'istruzione e di proteste pacifiche.

La Bundesschülerkonferenz, l'organo nazionale di rappresentanza degli studenti in Germania, ha annunciato che organizzerà una propria manifestazione a Berlino il 20 novembre, distanziandosi formalmente dalle proteste di «Gen Z regelt» già previste per il 31 ottobre. La segretaria generale Amy Kirchhoff ha fatto l'annuncio nel programma «Frühstart», in onda su RTL e ntv, indicando come motivo della separazione le strutture organizzative poco trasparenti del movimento: semplicemente non era chiaro chi ci fosse realmente dietro le proteste.

L'evento di novembre è concepito come una mobilitazione ampia della società civile, che riunisce studenti, insegnanti, altri movimenti giovanili, il sindacato della scuola GEW, il Bundeselternrat (consiglio nazionale dei genitori) e Fridays for Future, tutti già confermati per la partecipazione.

Kirchhoff ha descritto il clima tra i giovani della sua generazione come segnato da una profonda frustrazione, citando le preoccupazioni per le pensioni e la previdenza, la situazione del mercato del lavoro e le condizioni delle scuole stesse. Edifici scolastici degradati e malfunzionanti, ha detto, sono una fonte particolare di rabbia che la manifestazione intende evidenziare.

Nonostante la distanza istituzionale, la Bundesschülerkonferenz non è contraria al messaggio di fondo di «Gen Z regelt». Kirchhoff ha affermato che l'organizzazione sostiene la protesta pacifica e condivide la frustrazione e la richiesta di maggiori fondi, in particolare per l'istruzione. «Gen Z regelt» ha chiamato a manifestare in circa 30 città il 31 ottobre, concentrandosi su protezione del clima, aumento del costo della vita e opposizione alla leva militare obbligatoria, respingendo esplicitamente la violenza.

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