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Scienza e tecnologia · 21 ottobre 2026 · kelo.com

CERN e Mistral AI costruiscono "Flare", il primo modello fondativo per la fisica delle particelle

Il laboratorio europeo di fisica CERN e l'azienda francese di IA Mistral AI hanno stretto una partnership per sviluppare Flare, un grande modello fisico addestrato su un exabyte di dati di collisione del Large Hadron Collider, per ricostruire gli eventi tra particelle e accelerare la scoperta scientifica.

Il CERN e l'azienda francese di intelligenza artificiale Mistral AI hanno annunciato il 15 ottobre 2026 una partnership strategica di lungo periodo per sviluppare Flare, presentato come il primo modello fondativo per la fisica dei collisori. Il modello utilizzerà la stessa architettura alla base dei grandi modelli linguistici — ma addestrata su dati di collisione invece che su testo — partendo da circa un exabyte di dati provenienti dal Large Hadron Collider (LHC) del CERN, uno dei più grandi insiemi di dati scientifici al mondo.

Il CERN ha individuato quattro impieghi principali per Flare: ricostruire ciò che è fisicamente accaduto all'interno di una collisione, identificare le particelle prodotte, segnalare segnali inattesi che potrebbero indicare nuova fisica, e aiutare i fisici a valutare i progetti dei rilevatori di nuova generazione. Flare dovrebbe sostituire il mosaico di algoritmi altamente specializzati e scritti a mano attualmente usati per ciascuno di questi compiti.

Per Mistral, la partnership garantisce accesso a un insieme di dati scientifici straordinario, mentre la start-up francese cerca di affermarsi sulla frontiera scientifica e competere con rivali statunitensi più grandi. La collaborazione del CERN con un'azienda europea di IA riflette inoltre una spinta più ampia a mantenere le capacità di IA più avanzate all'interno delle istituzioni europee.

La partnership ha ricevuto un'ampia copertura sui media scientifici e tecnologici, con analisti che sottolineano come possa segnare una svolta nel modo in cui i grandi esperimenti scientifici gestiscono gli enormi volumi di dati generati dai moderni collisori di particelle.

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