Una proposta della FCC sulla connessione diretta ai dispositivi fa temere interferenze per la radioastronomia
Scritto dall'IA dall'articolo di aip.org. Non controllato da una persona.
Una nuova proposta della FCC consentirebbe a miliardi di dispositivi dell'Internet delle cose di trasmettere segnali ai satelliti utilizzando bande di spettro fondamentali, con il rischio di danneggiare gravemente la radioastronomia, avvertono gli scienziati; il periodo di consultazione pubblica si chiude il 9 novembre.
La Federal Communications Commission (FCC) ha pubblicato all'inizio di settembre una proposta che permetterebbe a miliardi di dispositivi dell'Internet delle cose di inviare segnali ai satelliti utilizzando le bande di spettro a 2,4 e 5,8 gigahertz, frequenze fondamentali anche per la radioastronomia. Gli scienziati avvertono che l'ondata di emissioni radio di origine umana potrebbe soffocare i segnali estremamente deboli che i telescopi sono progettati per rilevare.
Greg Hellbourg, responsabile dello spettro all'Osservatorio radio di Owens Valley, ha dichiarato che i lanci spaziali stanno diventando sempre più semplici e che la FCC adotta sempre più regole con implicazioni «decisive» per l'astronomia. Ha osservato che una norma della FCC del 2024 ha già permesso ai telefoni cellulari di comunicare direttamente con i satelliti, collocando di fatto antenne di telefonia mobile nel cielo anche sopra gli osservatori più remoti. La proposta attuale potrebbe accelerare questa tendenza, minacciando strutture finanziate dalla National Science Foundation (NSF) come il Very Large Array e il Very Long Baseline Array, entrambi dipendenti dalle stesse bande.
Aaron Boley, professore di astronomia all'Università della Columbia Britannica, ha avvertito di una tendenza più ampia all'apertura dello spettro a nuovi usi, affermando che la radioastronomia potrebbe essere «fortemente limitata dalla Terra» se non si procederà con cautela. Hellbourg ha aggiunto che le emissioni dei più di 16.000 satelliti attualmente in orbita superano già i livelli fissati dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) per le bande protette della radioastronomia, e che le megacostellazioni di satelliti potrebbero in futuro arrivare a contarne milioni.
La proposta chiede inoltre pareri sulle trasmissioni dallo spazio verso la Terra, che secondo Hellbourg comportano un rischio ancora maggiore, poiché possono interessare telescopi non puntati direttamente verso i satelliti trasmittenti. Il periodo di consultazione si chiude il 9 novembre.
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