L'esperimento LHCb del CERN trova, per la prima volta in un singolo esperimento, la prova del decadimento ultra-raro di una particella beauty
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I fisici del CERN hanno annunciato un'evidenza a 3,2 sigma del decadimento di un mesone Bd in due muoni, un processo previsto in appena un caso su dieci miliardi di decadimenti di particelle beauty e cercato da oltre quattro decenni.
La Collaborazione LHCb del CERN ha pubblicato il 3 novembre 2026 risultati che mostrano un'evidenza a 3,2 sigma del decadimento di un mesone Bd — una particella composta da un quark beauty e un antiquark down — in una coppia di muoni. Questa trasformazione è così rara da essere prevista in appena circa un caso su dieci miliardi di decadimenti di particelle beauty, e i fisici la cercano da oltre quattro decenni.
L'ultimo risultato combina i dati raccolti da LHCb tra il 2024 e il 2025 con misurazioni precedenti del periodo 2011-2018. Un aggiornamento del rivelatore LHCb nel 2024 ha quintuplicato il tasso di raccolta dati, mentre tecniche di machine learning sono state impiegate per filtrare il rumore di fondo.
Il risultato a 3,2 sigma supera la soglia di tre sigma richiesta per un'evidenza, ma non raggiunge lo standard di cinque sigma necessario per un'osservazione formale. Aspetto cruciale, il risultato è in accordo con le previsioni del Modello Standard della fisica delle particelle e pone nuovi vincoli su ipotetiche particelle ancora non scoperte al di là di esso.
Una conferma completa è attesa quando i previsti aggiornamenti infrastrutturali dell'LHC, che inizieranno intorno al 2030, forniranno una quantità di dati superiore di un ordine di grandezza, rendendo potenzialmente questo il decadimento di particella beauty più raro mai confermato.
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