L'epidemia di Ebola nella RD Congo supera i 10.000 casi e si diffonde in quattro paesi
L'epidemia di Ebola causata dal ceppo Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo ha superato i 10.000 casi confermati e quasi 5.000 morti, risultando la più letale nella storia del paese e la seconda più grande mai registrata al mondo.
L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dichiarata il 15 maggio, ha raggiunto una soglia drammatica: oltre 10.060 casi confermati e 4.887 decessi, con un tasso di letalità pari a quasi la metà di tutti i pazienti confermati. Causata dal raro ceppo Bundibugyo del virus Ebola, per il quale non esiste ancora un vaccino né un trattamento approvato, l'epidemia è al tempo stesso quella in più rapida crescita e la più letale nella storia della RD Congo. I casi si sono diffusi in 66 zone sanitarie distribuite in otto provincie. Circa l'80% dei nuovi casi emerge al di fuori delle catene di trasmissione monitorate dalle autorità sanitarie, ben oltre la soglia del 5% che, secondo l'Africa CDC, è necessaria per considerare l'epidemia sotto controllo.
La diffusione transfrontaliera ha raggiunto l'Uganda (20 casi, 2 decessi), il Kenya (9 casi confermati, 2 dei quali mortali) e la Nigeria, dove una donna sposata con un diplomatico svizzero è stata diagnosticata dopo una visita in Uganda; in seguito è stata evacuata in Svizzera per le cure. A livello globale, l'epidemia è la seconda più grande e la seconda più letale mai registrata, superata solo dall'epidemia dell'Africa occidentale del 2014-2016, che infettò 28.600 persone e ne uccise più di 11.000.
Sul campo, almeno la metà dei deceduti non è mai stata ricoverata in un centro di trattamento. I soccorritori devono far fronte alla carenza di veicoli e forniture mediche nelle zone remote, a scioperi per salari non pagati o in ritardo, e ad attacchi violenti. La settimana scorsa un'infermiera è stata uccisa e una collega gravemente ferita mentre intervenivano su un caso sospetto a Bafwasende, nella provincia del Tshopo. Venerdì l'OMS ha annunciato l'avvio della prima sperimentazione clinica di un vaccino contro il ceppo Bundibugyo.
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