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Scienza e tecnologia · 28 ottobre 2026 · phys.org

Un sensore magnetico impiantabile senza metalli monitora il cuore senza batterie

Ricercatori dell'Università della Carolina del Nord hanno creato una patch magnetica biocompatibile e priva di metalli che monitora la funzione cardiaca in modalità wireless per settimane, prima di dissolversi in sicurezza nell'organismo, secondo uno studio pubblicato su Nature Materials.

Un team di ricerca guidato da Wubin Bai, dell'Università della Carolina del Nord, ha sviluppato un sensore magnetico completamente biodegradabile e privo di metalli, in grado di essere impiantato nel corpo, trasmettere segnali wireless e poi dissolversi senza danni una volta svolto il proprio compito.

La svolta fondamentale è consistita nel trattare il nitruro di carbonio a diverse centinaia di gradi Celsius: il riscaldamento elimina gli atomi di azoto e riorganizza la struttura elettronica del materiale, creando un forte accoppiamento tra elettroni spaiati che gli consente di mantenere il magnetismo anche dopo la rimozione dei campi magnetici esterni — una proprietà normalmente riscontrabile solo nei magneti contenenti metallo.

Il team ha modellato il materiale trattato termicamente in una patch a forma di fiore, combinandolo con un polimero biodegradabile e proteina della seta. Negli studi su maiali, l'impianto ha monitorato con successo la funzione cardiaca in modo continuo per quattro settimane, con misurazioni la cui precisione è risultata paragonabile a quella dell'ecografia standard.

Non sono state necessarie batterie, cavi né un intervento chirurgico per la rimozione; il dispositivo trasmetteva i dati in modalità wireless e alla fine si degradava in molecole non tossiche. Bai ha dichiarato che la tecnologia potrebbe, in futuro, aiutare i medici a monitorare il recupero dei pazienti dopo un infarto o un intervento chirurgico in modo più continuo rispetto ai metodi attuali.

I risultati sono stati pubblicati su Nature Materials nell'ottobre 2026 e sono considerati un passo significativo verso una nuova classe di «elettronica che scompare» per l'assistenza post-operatoria.

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